
L’uomo avrebbe depositato circa 30 metri cubi di rifiuti non pericolosi, derivanti dalla propria attività professionale, su alcuni terreni situati nel comune di Fermo
FERMO – La salvaguardia dell’ambiente e la lotta al degrado rappresentano, oggi più che mai, una priorità assoluta per la tutela del territorio, come quello della provincia di Fermo, caratterizzato da una bellezza incontaminata. Le attività di prevenzione e repressione dell’illegalità svolte dall’Arma dei Carabinieri si pongono come obiettivo fondamentale il contrasto ad ogni forma di aggressione alla natura. Proteggere il paesaggio significa garantire la salute dei cittadini e preservare la ricchezza paesaggistica, contrastando con fermezza chi, per incuria o profitto, compromette gli equilibri dell’ecosistema locale.
Nel pieno rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, e al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si evidenzia che, proprio in questo solco di vigilanza ambientale, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Fermo hanno recentemente portato a termine un’operazione di contrasto alla gestione illecita di rifiuti. Nello specifico, a seguito di mirati accertamenti sul campo, i militari hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria competente il titolare di un’impresa edile, un uomo di 54 anni, resosi responsabile di un illecito smaltimento di scarti industriali. L’imprenditore avrebbe depositato circa 30 metri cubi di rifiuti non pericolosi, derivanti esclusivamente dalla propria attività professionale, su alcuni terreni situati nel comune di Fermo.




