Le indagini, avviate nel mese di marzo scorso, sono scaturite dalla denuncia presentata da un operaio 53enne di Corridonia. La vittima, credendo di intraprendere una relazione sentimentale, aveva iniziato una corrispondenza via chat con una donna, che si era presentata come originaria dell’Afghanistan e in fuga dal suo paese. La donna aveva raccontato di essere intenzionata a raggiungere l’uomo presso la sua abitazione e di aver spedito i suoi bagagli al suo indirizzo di residenza, alimentando l’illusione di un imminente incontro.
Nei giorni successivi alla chat, l’uomo è stato contattato da presunti intermediari di una ditta di spedizioni, che, con ingannevoli artifici e raggiri, lo hanno convinto a versare una somma complessiva di 7.500 euro, ritenuta necessaria per la presunta spedizione dei bagagli della donna. La vittima ha effettuato diversi bonifici bancari di vari importi su differenti conti correnti.
Le indagini condotte dai militari, seguendo il flusso dei pagamenti, hanno consentito di identificare i tre indagati, i quali sono stati quindi deferiti all’Autorità Giudiziaria per truffa continuata in concorso.
L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X