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Basta buttare cibo, se conservi così frutta e verdura dureranno moltissimo: il trucco poco conosciuto

Conservare bene frutta e verdura aiuta a ridurre gli sprechi e a mantenerne freschezza e nutrienti.

Saper conservare correttamente frutta e verdura significa non solo ridurre gli sprechi alimentari ma anche garantire al corpo il giusto apporto di vitamine e sali minerali ogni giorno.

Basta buttare cibo, se conservi così frutta e verdura dureranno moltissimo: il trucco poco conosciuto – marchenews24.it

Eppure, molti degli errori più comuni si ripetono proprio tra frigorifero e dispensa: contenitori inadatti, acquisti troppo abbondanti, abitudini sbagliate. Per evitare che gli alimenti si deteriorino in pochi giorni, serve fare attenzione a piccoli dettagli pratici, spesso ignorati nella vita quotidiana.

Dove conservarli davvero? Frigorifero, dispensa o cantina: ogni alimento ha il suo posto

Molti pensano che conservare frutta e verdura in frigorifero sia sempre la scelta più giusta. In realtà, non è così. Esistono alimenti che non solo non beneficiano del freddo, ma che possono addirittura guastarsi più rapidamente se esposti a basse temperature. È il caso, ad esempio, delle patate, dei pomodori, dell’aglio e delle cipolle, che a meno di 7-8 gradi sviluppano macchie e perdono consistenza. In questi casi, meglio lasciarli a temperatura ambiente, magari in sacchetti di carta e riparati dalla luce diretta.

Dove conservarli davvero? Frigorifero, dispensa o cantina: ogni alimento ha il suo posto – marchenews24.it

Le melanzane e le zucchine, invece, resistono meno: vanno consumate entro 4-5 giorni se riposte in frigorifero. Le verdure a foglia, come insalata o spinaci, andrebbero sempre avvolte nella carta per evitare che l’umidità le faccia marcire. Il frigorifero va bene anche per verdure cotte, ma per un tempo molto limitato: massimo due giorni, ben chiuse in contenitori ermetici.

Quanto alla frutta, vale una regola precisa: quella ancora acerba, così come gli agrumi o la frutta esotica (come mango e papaya), non va in frigo. Questi prodotti maturano meglio a temperatura ambiente e il freddo li rovina. I kiwi, le mele e le pere, invece, possono restare fuori anche per settimane, purché lontani da fonti di calore. Le mele, però, rilasciano etilene, un gas naturale che accelera la maturazione degli altri alimenti: per questo vanno tenute separate.

Per chi ha la fortuna di disporre di una cantina, un balcone coperto o una zona d’ombra ben ventilata, c’è un’alternativa ecologica al frigo: scaffali in legno, cesti di vimini o cassette di frutta riutilizzate diventano spazi ideali per conservare ortaggi di stagione come verze, zucche, scalogno, mele, cachi e banane, senza alterarne consistenza e sapore.

Porzioni piccole e congelatore: strategie utili per evitare gli sprechi

Uno dei problemi più diffusi nella gestione di frutta e verdura è l’eccesso di acquisto. Spesso, per risparmiare o per praticità, si comprano quantità esagerate, che poi finiscono nella spazzatura. Il consiglio è semplice: comprare meno, ma con maggiore frequenza, calcolando il consumo effettivo familiare e preferendo prodotti sfusi, da conservare in contenitori traspiranti o buste di carta. La plastica, infatti, trattiene l’umidità e accelera la formazione di muffe.

Un altro alleato contro gli sprechi è il congelatore. Ma congelare verdura e frutta non significa buttarle dentro così come sono. Per fare bene, bisogna seguire alcuni passaggi: lavare accuratamente i prodotti, eliminare le parti non commestibili, sbollentare le verdure per un minuto e raffreddarle prima di conservarle. Poi si dividono in piccole porzioni già pronte per l’uso. Questa operazione, se fatta correttamente, consente di risparmiare tempo e ridurre lo spreco anche nei mesi successivi.

Per la frutta congelata, meglio usare contenitori rigidi o sacchetti con chiusura ermetica e tenere d’occhio le date. Alcuni frutti, come le fragole o i frutti di bosco, perdono consistenza ma mantengono sapore e possono essere usati per frullati, torte o confetture. Le verdure cotte, invece, si conservano in freezer per circa 3 mesi, purché siano state preparate in modo corretto e senza condimenti pesanti.

Anche nella gestione degli avanzi vale la regola della tempistica breve: la frutta tagliata andrebbe consumata entro poche ore, le insalate condite non si conservano, le verdure cotte non devono essere riscaldate più di una volta. Il tutto in un’ottica di rispetto per l’alimento e per il tempo che serve a coltivarlo. Una buona gestione della dispensa e del frigo fa risparmiare soldi, ma soprattutto insegna un rapporto più consapevole con il cibo e le sue stagioni.

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Pubblicato da:
TooBee

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