Infatti il truffatore inizialmente, ha indotto il venditore a versare 220,00 euro su una carta PostePay (intestata a un complice 36enne residente a Padova), successivamente, con il pretesto di “sbloccare il pagamento”, ha guidato la vittima presso uno sportello ATM bancario, inducendola a digitare codici numerici da lui forniti che hanno generato 5 versamenti da 498,00 euro ciascuno a favore di una seconda carta prepagata.
un 19enne, di origini nordafricane, residente a Mira (VE), che, oltre ad essere stato individuato come colui che ha indotto la vittima ad effettuare i pagamenti, è ritenuto responsabile anche del reato di cui all’art. 648-bis c.p. (riciclaggio), per aver occultato il provento illecito su una carta intestata a una terza persona estranea ai fatti;
un 36enne residente a Padova: deferito per il reato di cui all’Art. 640 co. 2-ter C.P. (Truffa aggravata).
Grazie alla tempestività dell’intervento dei militari, la somma di circa 2.500,00 euro presente sulla seconda carta è stata prontamente bloccata tramite una specifica procedura interbancaria, che permetterà alla vittima di rientrare in possesso del proprio denaro.
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla cittadinanza a prestare la massima attenzione durante le compravendite online.
“Se siete voi a vendere, non dovete mai recarvi al bancomat per ricevere denaro.”
I Carabinieri esortano la popolazione a:
La prevenzione è la prima difesa contro le truffe. In caso di sospetti, non esitate a contattare il 112.
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