Nel pieno rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, e al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si evidenzia che l’efficacia dell’azione di contrasto ha permesso di risolvere brillantemente tre diversi casi di criminalità predatoria e informatica.
hanno avviato un’indagine lampo a seguito della querela sporta dal responsabile di un’azienda calzaturiera. Un sedicente corriere, dopo aver preannunciato telefonicamente il ritiro, si è presentato presso la ditta alla guida di un furgone Fiat Ducato bianco con targa clonata e ha caricato ben 82 paia di calzature da uomo, per un valore al dettaglio di circa 30.000,00 euro. Il titolare ha scoperto l’inganno solo quando il vero corriere lo ha contattato per concordare il ritiro della merce.
L’analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e il coordinamento con i Centri Operativi Autostradali hanno permesso di segnalare e rintracciare il mezzo nei pressi di Marcianise (CE). Gli agenti della Polizia Autostradale di Napoli Nord hanno fermato il furgone e hanno denunciato per truffa il conducente, un pregiudicato campano di 53 anni. Tutta la refurtiva è stata recuperata e verrà restituita all’avente diritto.
A Santa Vittoria in Matenano (FM), i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato in stato di libertà un italiano di 52 anni e un cittadino pakistano di 40 anni per concorso in tentata truffa e sostituzione di persona.
I due, fingendosi operatori della società “Mooney”, hanno contattato telefonicamente la dipendente di un bar del posto con il pretesto di abilitare nuovi servizi gestionali. Attraverso raggiri, hanno inviato una mail contenente un QR code nel tentativo di convincere la donna a versare una quota di 985,00 euro su un conto corrente a loro riconducibile. Gli accertamenti condotti dai militari hanno permesso di raccogliere plurimi e concordanti indizi di colpevolezza a carico dei due soggetti.
Il ragazzo è stato identificato come l’autore di un sofisticato “spoofing telefonico”: fingendosi un operatore della banca BPER, ha inviato alla vittima un SMS di allerta per presunte operazioni fraudolente sul conto corrente. Una volta indotta la vittima a contattare un’utenza specifica, è riuscito a carpirle con l’inganno le password di accesso al conto online. Attraverso questa manovra, ha effettuato tre bonifici istantanei da circa 5.000,00 euro ciascuno, per un totale di oltre 14.000 euro, verso un conto a lui intestato. Queste operazioni testimoniano la determinazione dei Carabinieri nel difendere i cittadini da ogni forma di raggiro, ribadendo l’importanza di una vigilanza costante e della collaborazione tra forze dell’ordine e comunità per garantire una convivenza civile basata sulla legalità e sulla reciproca tutela.
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