Pianure, colline, borghi campi coltivati, tratteggiati e resi vivi dal colore e dalla materia. Quella di Urbino è un’occasione particolare: il visitatore si trova in uno speciale e difficilmente ripetibile dialogo fra elaborazione creativa e realtà. In mostra si trova infatti il mondo decifrato dagli occhi dell’artista, ma basta uscire dal Palazzo Ducale, affacciarsi dalla mura rinascimentali che circondano la città dei Montefeltro, per aprire lo sguardo su una natura che riproduce le medesime increspature, i colori e le armonie che hanno ispirato le opere di Pericoli.
La mostra di Urbino permette di dare al lavoro di Pericoli un palcoscenico e un contesto del tutto speciale. E’ come se l’artista permettesse di fare entrare il pubblico nella dimensione intima del proprio laboratorio, dove i ricordi legati al territorio di origine -un ricco patrimonio di immagini e colori che lo ha accompagnato ovunque- adesso vengono svelati senza reticenze, nel rapporto finzione-realtà.
Tullio Pericoli è noto al grande pubblico per gli inconfondibili ritratti pubblicati su giornali e riviste di tutto il mondo, ha collaborato con il Teatro alla Scala, il Teatro Studio di Milano, con l’Opernhaus di Zurigo. Ma tornare nelle sue Marche, con un’esposizione così articolata, ha prodotto emozioni speciali. E quelle emozioni sono diventate nuove opere che per la prima volta saranno mostrate ai visitatori delle Sale del Castellare.
L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X