L’edificio, che era stato gravemente danneggiato dalle scosse di dieci anni fa, è stato completamente restituito alla sicurezza e alla piena fruibilità grazie a un radicale intervento di demolizione e ricostruzione.
I complessi lavori di rifacimento strutturale dell’immobile sono stati resi possibili anche grazie all’ottenimento di un importante contributo pubblico concesso dall’Usr della Regione Marche per una somma complessiva di circa 640 mila euro che ha permesso di ricostruire l’edificio secondo i più moderni e rigidi criteri di sicurezza sismica e sostenibilità.
Il provvedimento di revoca da parte del primo cittadino è scattato immediatamente dopo la formalizzazione della conclusione del cantiere. Ricevuta e verificata la dichiarazione di fine lavori, redatta e presentata ufficialmente dal tecnico professionista incaricato dalla proprietà, l’Amministrazione comunale ha potuto procedere a revocare l’Ordinanza con cui, a suo tempo, l’edificio era stato dichiarato non utilizzabile per motivi di pubblica incolumità.
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