Attualità

Unione Montana Potenza Esino Musone, presentata la stagione 2025-2026 dei Teatri Storici

 

I teatri Mestica di Apiro, Piermarini di Matelica, Feronia di San Severino Marche e quello comunale di Treia proporranno un’offerta culturale ricca e variegata per la ricostruzione sociale del territorio colpito dal sisma

SAN SEVERINO MARCHE – L’Unione Montana Potenza Esino Musone ha presentato l’attesa brochure che raccoglie l’intera programmazione teatrale, per la stagione 2025-2026, di quattro gioielli storici dell’entroterra maceratese: il teatro Mestica di Apiro, il teatro Piermarini di Matelica, il teatro Feronia di San Severino Marche e il teatro comunale di Treia.

Il progetto, ideato e curato da Francesco Rapaccioni, mette in rete in un’unica pubblicazione i cartelloni dei quattro palcoscenici con l’obiettivo di superare i campanilismi e potenziare l’offerta culturale, rendendola accessibile a tutti gli appassionati di teatro ma non solo perché la proposta vale anche per turisti e visitatori.

Alla presentazione hanno partecipato

i rappresentanti delle Amministrazioni e l’intera Giunta dell’Unione Montana a testimonianza di una sinergia culturale sempre più forte.

La rete dei teatri storici è stata voluta dal sindaco di Apiro, Ubaldo Scuppa, e dall’assessore alla Cultura, Anna Migliorati, con i direttori artistici, Florenza Montanari e Andrea Quatrini, dal sindaco di Matelica e presidente dell’Unione Montana, Denis Cingolani, con l’assessore alla Cultura, Barbara Cacciolari, dal primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, con l’assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, e il direttore artistico, Francesco Rapaccioni, dal sindaco di Treia, Franco Capponi, con l’assessore alla Cultura, David Buschittari.

Alla presentazione della brochure c’era l’intera Giunta comunitaria dell’Unione Montana, con il presidente Cingolani, gli assessori Rosa Piermattei, Ilenia Cittadini, Luca Giovagnetti e il vice presidente, Fabio Aquila.

Dichiarazioni

Per Denis Cingolani, sindaco di Matelica e presidente dell’ente comunitario, “da tempo esiste una vocazione dell’Unione nel fare rete. Questi quattro gioielli offrono stagioni di prosa, sinfonica e tanto altro che arricchiscono il panorama culturale del nostro entroterra. Come Unione Montana ci siamo sentiti in dovere di mettere in rete questi teatri che offrono un cartellone vasto e variegato, dando l’opportunità a tutti i cittadini del circondario di usufruirne.

Abbiamo creato questa brochure riassuntiva che verrà distribuita in tutti i Comuni, per diffondere gli aspetti culturali dei nostri territori e, soprattutto, per portare avanti la ricostruzione sociale e della comunità, parallela a quella fisica post-sisma 2016. È fondamentale animare queste bellissime strutture con cittadini e contenuti. Creare rete è il ruolo dell’Unione Montana, come già fatto con successo quest’estate per gli eventi turistici e culturali dei 12 Comuni che ne fanno parte, per amplificare le opportunità e rendere l’offerta sempre più visibile”.

Francesco Rapaccioni

curatore del progetto e direttore artistico del teatro Feronia ha spiegato lo spirito dell’iniziativa: “Ogni teatro mantiene la sua individualità e dunque questo progetto rappresenta un’agglomerazione di intenti per superare il campanilismo, che purtroppo è la ‘malattia’ delle Marche. L’antidoto, e questa iniziativa lo dimostra, è un’Unione Montana che mette tutti sullo stesso livello.

L’occasione è unica: avere a mezz’ora di macchina quattro stagioni diverse – quella di Apiro più sperimentale, Matelica più classica di prosa, San Severino Marche che spazia nel contemporaneo e nella sinfonica, e Treia con un respiro più contemporaneo e leggero – è come avere quattro teatri nella stessa città. L’idea è che, se aumenta il pubblico in un teatro, ne beneficiano tutti: è un circolo che si amplia. Questo sforzo è fondamentale per mantenere e alzare il livello culturale, rendendo il territorio attrattivo per nuove competenze e per combattere lo spopolamento”.

Il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha espresso soddisfazione per l’aggregazione: “Ringrazio il presidente Cingolani per questa seconda stagione che ci permette di aggregare. La vicinanza dei nostri paesi e questa opportunità di avere un’area dove vengono descritte le varie stagioni è importantissima. A San Severino Marche abbiamo una stagione ricca grazie a Francesco Rapaccioni, che spazia dalla prosa al circo contemporaneo, dalla musica sinfonica al cinema.

Ciò che mi ha colpito da sindaco è la forte cultura dell’andare a teatro. È cruciale unirsi: non togliamo nulla a nessuno, ma abituiamo le persone ad andare a teatro, favorendo la curiosità verso le proposte altrui. È un buon anno per il turismo e per far rinascere i nostri territori, vedendo anche un approccio molto giovanile in platea”.

Barbara Cacciolari, assessore alla Cultura del Comune di Matelica

 ha evidenziato l’approccio alla multiculturalità: “La nostra è una stagione importante che si inserisce in un concetto di multiculturalità, toccando le diverse generazioni della nostra comunità, dai bambini delle elementari al teatro amatoriale. Senza la visione di Denis Cingolani e Francesco Rapaccioni non saremmo arrivati a questa unione di intenti, che serve ad aggiornare il concetto di cultura.

La cultura non è solo l’opera in sé ma il pensiero di vivere un momento storico attraverso la rappresentazione. Il lavoro a Matelica è far rinascere l’interesse per il teatro e i libri, con una stagione che propone varie anime: sinfonica, opera classica, amatoriale e un musical. Per noi è significativa anche la celebrazione della riapertura del teatro nel 1995 con un evento che vedrà protagonista la Corale Polifonica Antonelli. Questa sinergia nelle aree interne sta attivando le ‘sinapsi’ delle persone, rendendoci sempre più attrattivi”.

Infine David Buschittari, vice sindaco e assessore alla Cultura del Comune di Treia, ha sottolineato il valore del teatro come luogo di aggregazione: “Treia non è solo il Gioco del Pallone con il Bracciale e Dolores Prato, ma anche il teatro comunale, un luogo da vivere e simbolo di quella comunità patrimoniale immateriale che oggi tutti perseguiamo. Ringrazio l’Unione Montana per aver unito per il secondo anno consecutivo i quattro teatri storici. La Regione ci ha già messo in rete per il percorso di riconoscimento Unesco.

Il teatro di Treia si caratterizza per due stagioni: la classica di prosa, che inizierà il 28 novembre, e lo spazio per i ragazzi con ‘Domeniche da Favola’. Il teatro a Treia è vissuto dai giovani e, soprattutto, dalle compagnie locali, come la Compagnia Teatrale Fabiano Valenti e la compagnia di Camporota – entrambe specializzate nel dialetto – e Gli Smisurati di Santa Maria di Selva, legati alla disabilità, che organizzano il festival ‘Fuori Misura’ in rete con diversi Comuni”.

Share
Pubblicato da:
Redazione Marchenews24

L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X