“Tra le vittime di quei tragici eventi – ricordano in un manifesto il sindaco Romano Carancini e la presidente dell’Associazione Vittime Civili di guerra Sandra Vecchioni – vi furono numerosi bambini, donne e anziani, in prevalenza residenti in vicolo della Nana, corso Cairoli, piazza Nazario Sauro, via Santa Maria della Porta, via Padre Matteo Ricci, corso Cavour, via Roma, piazza della Vittoria, le Vergini, via Cioci, zona dell’Ospedale, zona del ponte ferroviario, viale Trieste, viale Diomede Pantaleoni. Il loro sacrificio ha contribuito, insieme a quello di migliaia di Caduti civili e militari, all’affermazione della libertà e della democrazia nel nostro Paese e deve rappresentare un monito ed un insegnamento per un futuro senza più violenza, basato sul rispetto della vita, della pacifica convivenza, della cooperazione e del dialogo fra gli uomini”. Al termine della celebrazione sarà benedetta la corona d’alloro deposta in via Vittime Civili di Guerra del 1944.
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