Dopo aver preso contatti e accordi con la sedicente venditrice ha versato, tramite ricarica su carta Postepay, l’importo di euro 180,00 come caparra con l’accordo di versare il saldo all’atto della consegna del telefono. Tuttavia, nei giorni successivi, il malcapitato, non avendo ancora ricevuto l’oggetto, ha contattato la 41enne chiedendo spiegazioni in merito al ritardo della consegna.
La stessa, accampando varie scuse, chiedeva all’uomo il versamento dell’ulteriore somma di euro 120,00 per comunicargli il codice di tracciamento della spedizione. A questo punto, il 60enne ha fiutato l’inganno e si è reso conto di essere stato truffato e si è rivolto immediatamente ai Carabinieri per denunciare l’accaduto e sporgere querela, che ha permesso ai militari operanti di avviare le indagini telematiche e bancarie e, quindi, giungere all’identificazione della truffatrice, risultata intestataria della carta Postepay sulla quale la vittima ha versato la caparra.
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