Treia, truffa del “finto carabiniere”: tre arresti e refurtiva recuperata dai Carabinieri

TREIA (MC) – Nel pomeriggio di ieri, 29 ottobre, i Carabinieri della Sezione Operativa del N.O.R.M. della Compagnia di Macerata, hanno arrestato, in flagranza di reato per truffa aggravata in concorso, tre soggetti di origine campana: due uomini di 33 e 53 anni residenti nel napoletano e una donna di 39 anni domiciliata nella medesima area, tutti già noti alle forze dell’ordine. L’operazione scaturisce dall’intensificazione dei servizi di controllo del territorio a seguito di diverse segnalazioni giunte, nel corso della mattinata, alla Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata, da parte di cittadini anziani residenti nei comuni limitrofi al capoluogo, relative a tentativi di raggiro messi in atto con la nota tecnica del “finto carabiniere”.

I tempestivi accertamenti condotti dai militari hanno consentito di individuare un’autovettura Peugeot 208 a noleggio, notata gravitare con fare sospetto nelle aree interessate dalle segnalazioni. Intorno alle ore 14:00, la Centrale Operativa riceveva la richiesta di intervento di un 59enne di Treia per una truffa appena consumata ai danni della madre convivente di 81 anni.

L’anziana era stata contattata al telefono da un sedicente carabiniere che, adducendo falsamente il coinvolgimento dell’auto del marito in una rapina, era riuscito a far allontanare il figlio dall’abitazione inducendolo a dirigersi verso la caserma dell’Arma di Macerata. Approfittando dell’assoluta vulnerabilità della donna rimasta sola, i malviventi l’hanno ricontattata, convincendola a consegnare tutti i preziosi custoditi in casa a una complice (la 39enne campana) presentatasi poco dopo alla porta.

Scattato immediatamente il piano di ricerca con il supporto dei militari della Stazione Carabinieri di Treia

l’auto segnalata è stata intercettata e bloccata poco dopo lungo la Strada Provinciale 361 nel territorio dello stesso comune, con a bordo i tre malfattori. La perquisizione veicolare e personale, ha consentito di rinvenire, nella disponibilità della donna, un fazzoletto in stoffa contenente gioielli in oro per un peso complessivo di circa 108 grammi e un valore stimato superiore ai 10.000 euro, interamente riconosciuti dalla vittima e recuperati.

I Carabinieri hanno inoltre sequestrato quattro smartphone e una bilancia digitale da cucina, verosimilmente impiegata per la pesatura immediata dei preziosi sottratti. Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i due uomini sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto, mentre la donna è stata tradotta presso l’istituto penitenziario di Pesaro Villa Fastigi, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.