Il confronto, tenutosi a margine di un vertice ospitato a Pieve Torina, è servito per anticipare alcuni argomenti che saranno trattati nel corso di un nuovo summit che si annuncia come imminente a San Severino Marche e che sarà dedicato a diversi temi quali la ricostruzione dell’Istituto tecnico tecnologico “Eustachio Divini”, all’individuazione di alloggi per il personale della locale caserma dei Carabinieri e all’uscita delle attese nuove Ordinanze del Commissario straordinario destinate a semplificare le procedure della ricostruzione e a trattare la sanatoria degli edifici danneggiati per i quali ancora non è possibile presentare le pratiche di recupero.
Proprio ieri pomeriggio, in Consiglio comunale, il primo cittadino settempedano aveva fatto la conta dei danni ricordando i 1.113 edifici inagibili.
“Con le scosse della scorsa notte – sottolinea il sindaco di San Severino Marche – rischiamo di ricominciare tutto da capo. Quella che stiamo vivendo è un’emergenza senza fine e tutto questo è devastante. I nostri uffici in queste ore stanno ricevendo nuove richieste di sopralluoghi”.
Sono 884 le famiglie del Comune di San Severino Marche che percepiscono il Contributo per l’Autonoma Sistemazione dopo il sisma del 2016. Altre 44 famiglie vivono negli alberghi. A San Severino Marche sono già stati demoliti 45 edifici, altre 5 demolizioni sono state programmate per le prossime settimane.
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