Dopo tre bocciature, il 32enne aveva cercato una strada alternativa allo studio del manuale cercando di ingannare gli esaminatori. Aveva pagato 3.500 euro a un brindisino di 56 anni residente a Tavullia per ottenere un kit informatico che gli permettesse di rispondere perfettamente alle domande grazie ai suggerimenti ‘esterni’.
I funzionari della Motorizzazione si sono accorti che qualcosa non andava e hanno informato la Polizia stradale e la Squadra mobile. Scoperta l’attrezzatura che aveva addosso il marocchino ha confessato e sono stati individuati fuori i complici tra cui un 51enne casertano.
L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X