I reati si riferiscono a una serie di episodi incendiari commessi nei comuni di Mogliano e Monte San Giusto nei mesi di giugno e luglio 2024. In tale periodo, l’indagato si era reso responsabile di oltre dieci episodi di danneggiamenti a seguito di incendio di beni pubblici e privati, inclusi terreni adibiti ad uliveto e a bosco.
L’intensa attività investigativa posta in essere dai Carabinieri di Monte San Giusto si era sviluppata in particolar modo attraverso l’acquisizione e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata. La certosina visione dei numerosi filmati acquisiti avevano consentito di rilevare la puntuale presenza del giovane nelle zone in cui si sono sviluppati gli incendi.
Nel mese di luglio 2024, i militari avevano anche eseguito una perquisizione domiciliare nei confronti dei medesimo, nell’ambito della quale erano stati rinvenuti e sequestrati l’accendino utilizzato per appiccare le fiamme ed il telefono cellulare in uso all’indagato. Messo di fronte all’evidenza dei fatti, l’uomo aveva ammesso la sua responsabilità.
Le risultanze investigative, condivise dal GIP del Tribunale di Macerata, avevano già portato, nel mese di agosto 2024, alla sottoposizione dell’indagato alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
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