Settembre è partito

102

Settembre è il mese riservato per tradizione agli Angeli, ai nostri sostenitori celesti. E’ il mese in cui la macchina della scuola riparte, in cui cadono le foglie e i boschi si tingono di marrone. In cui le foglie, leggere e volatili danzatrici dell’armonia che si sprigiona nuova,  scendono a valle posandosi. Fanno piroette, ballano un walzer e poi con calma e serena pacatezza si distendono. Non recano nostalgia né remore ma acclamano un disegno che si perpetua e parlano di una verità. Semplicemente scendendo farebbero capire anche ad un turista che abbia perso la bussola e la latitudine che ci troviamo nel periodo in cui il sole tramonta prima e l’aria si rinfresca. In cui anche noi risentiamo dei cambiamenti e in cui tutto prenderà un nuova vita, diversa ma sempre forte e coraggiosa. La natura che maestra senza confini, dico, insegna senza stanchezza, senza orario e limite. Gli alberi invece che storie, cosa ci trasmettono e quanto hanno da dare all’uomo. E allora immaginiamoci quanto bella potrebbe essere una versione in cui ci rivolgiamo al nostro Angelo Custode, lo preghiamo ardentemente che ogni bellezza si mantenga, che ogni sofferenza svanisca e ogni foglia caduta sia seme in incubazione per l’avvenire. Quello sguardo fermo che si posa e trattiene, quella mano incrociata e quelle ginocchia piegate, quel brusio interiore che si stempera, quei sentimenti nocivi che evaporano. Tutta una fantastica immagine che nulla ha a che vedere con la realtà, quasi come un cartoon o un film, ma che come i migliori film potrebbe essere appannaggio di un meraviglioso set e travolgere la fanghiglia strada su cui siamo per un prato che pure sia di foglie secche porterà a nuova fioritura. E’ immedesimarsi dove si vorrebbe, vedere oltre, sperare e nutrirsi di semplice fede che Dio come gli Angeli non giocano a nascondino.

“Se crederai vedrai la gloria di Dio” (GV 11,40).