Il format della rassegna tornerà su cinque giornate con sempre protagonista la simbiosi tra musica, pubblico e luoghi, formula innovativa che ScheggiAcustica sperimenta con sapienza e successo dal 2010 e che, oltre a coinvolgere artisti e spettatori insieme, permette di scoprire i “gioielli”, spesso nascosti o poco conosciuti, di un territorio. Quest’anno, poi, i luoghi diventano “da ascoltare” unendo aree appenniniche ricche di storia, arte e natura, incastonate tra i monti Cucco, Catria e Nerone nelle province di Perugia, Ancona e Pesaro-Urbino. Il programma del festival va verso la completa definizione e le numerose novità e sorprese, che comprendono musiche da tutto il mondo, saranno svelate a breve. Tra le conferme, ScheggiAcustica 2015 ripropone la Badia di Sitria, gioiello millenario dall’acustica impeccabile, e l’Abbazia di Sant’Emiliano, altro “must” del festival che sorge nel comune di Scheggia e Pascelupo, al quale quest’anno si affiancano tre comuni marchigiani.
A sostegno degli organizzatori restano presenti in particolare Fondazione Cassa di Risparmio e Camera di Commercio di Perugia, il Gal Alta Umbria e i comuni coinvolti, realtà unite dalla volontà di collaborare con una delle rassegne più funzionali e sensibili nei confronti delle peculiarità e della promozione dei territori, sostenute dal filo conduttore dell’alta qualità e del connubio tra eventi e location, dove tutto si miscela con la portata culturale e sociale della musica.
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