I fatti contestati risalgono ai primi mesi del 2025, quando gli indagati hanno preso di mira una ditta individuale operante nel settore dell’edilizia a Sarnano. Mettendo in atto artifizi e raggiri, i due indagati hanno simulato l’emissione di bonifici bancari, che sono stati sistematicamente revocati subito dopo l’operazione.
Questo stratagemma fraudolento ha permesso loro di appropriarsi illecitamente di attrezzature e materiali edili (tra cui trapani, martelli, miscelatori etc) per un valore complessivo di cinquemila euro.
Seguito perquisizione delegata dalla Procura della Repubblica di Macerata i militari hanno potuto recuperare gran parte dell’attrezzatura sottratta e una parte del materiale edile. L’intera refurtiva rinvenuta è stata già restituita al legittimo proprietario.
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