Un vero e proprio percorso espositivo itinerante, curato da Maria Giannatiempo Lopez, che intende valorizzare uno dei territori maggiormente colpiti dal terremoto. In mostra opere d’arte tra tele e sculture ma anche arredi sacri e manufatti lignei, opere di rilevanza sociale, religiosa e politica in cui ogni singola comunità della diocesi camerte-settempedana si è riconosciuta nei secoli e si riconosce tuttora.
Fra le realtà territoriali coinvolte nell’evento culturale ci saranno anche Castelsantangelo sul Nera, Serravalle di Chienti, Visso, Fiastra, Acquacanina, Montecavallo, Muccia, Pieve Torina, Valfornace, Gagliole, Belforte del Chienti, Serrapetrona, Bolognola, Sarnano, Fiuminata, Pioraco, Castelraimondo, Esanatoglia, Gagliole e Apiro. Da ciascuno di questi centri arriverà in mostra almeno un tesoro. A sostenere finanziariamente il progetto, ovviamente, ci sarà anche la Regione Marche.
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