SAN SEVERINO MARCHE – Il cinema San Paolo è pronto per ospitare l’attesa nuova rassegna di film d’autore, promossa in collaborazione con i Teatri di Sanseverino, che animerà le serate di novembre e dicembre.
L’iniziativa presenta un cartellone di ben sette pellicole, nella solita doppia proiezione del giovedì e venerdì alle ore 21. L’abbonamento all’intera rassegna ha un costo di soli 22 euro, ingresso singolo a 6 euro, ed è gratuita per gli abbonati alla stagione di prosa (le tessere di ingresso gratuito debbono essere ritirate alla Pro Loco entro mercoledì 5 novembre compreso).
La programmazione, curata per intercettare gusti diversi ma sempre all’insegna della qualità narrativa e registica, è la seguente:
6 e 7 novembre apertura dedicata all’intenso ritratto di Eleonora Duse con “Duse”, poi 13 e 14 novembre “Come ti muovi, sbagli”, 20 e 21 novembre “Tutto quello che resta di te”, 27 e 28 novembre “Enzo”, 4 e 5 dicembre “Per Te”, 11 e 12 dicembre “L’ultimo turno” e il 18 e 19 dicembre “Le città di pianura”.
“Siamo entusiasti di ripartire con la rassegna sul grande schermo del San Paolo con una programmazione così ricca e variegata – sottolinea l’assessore alla Cultura della Città di San Severino Marche, Vanna Bianconi, che spiega – Questa rassegna è la dimostrazione di come la collaborazione tra le diverse realtà locali, in questo caso cinema San Paolo, Comune e Teatri di Sanseverino, possa offrire alla cittadinanza un’offerta culturale continuativa e di spessore. Invitiamo tutti a riscoprire la magia del grande schermo in sala”.
Il film d’apertura “Duse”, per la regia di Pietro Marcello con Valeria Bruni Tedeschi, Fanni Wrochna, Noémie Merlant e Fausto Russo Alesi, è dedicato alla “divina” Eleonora Duse che sul finire della prima guerra mondiale è una star del teatro che manca dalle scene da quasi un decennio. La fine del conflitto e un ritrovato stato di salute, oltre alle difficoltà economiche, la spingono a rimettersi in gioco recitando Ibsen assieme alla sua troupe.
Ma il mondo sta cambiando, per le strade le camicie nere picchiano, e l’orrore della guerra deve ancora essere metabolizzato. Spinta dalle parole di Sarah Bernhardt, la Duse prova allora a intercettare il nuovo che avanza affidandosi a Giacomino, aspirante autore senza esperienza. Lo spettacolo è un fallimento e metterà in crisi l’attrice, che tornerà ad avvicinarsi al “suo” D’Annunzio mentre la figlia Enrichetta continua a sentirsi trascurata da una madre che si consacra all’arte e alla recitazione.




