“La destinazione delle donazioni – ha spiegato Binci – ha per noi un forte segnale simbolico. Anzitutto perché, nel 1991, il festival blues è nato proprio da Castello al Monte, dove ha sede il museo. Quindi ci è sembrato del tutto naturale destinare all’arte queste donazioni raccolte in momenti artistici. Poi il museo archeologico è fra i luoghi colpiti dal sisma. Per fortuna non sono state danneggiate le preziose opere che vi sono raccolte e che testimoniano la storia più antica della città di San Severino Marche. L’auspicio è che questo primo contributo destinato al museo stimoli altre donazioni – prosegue il direttore artistico del San Severino Blues festival – che, unite ai progetti e alla ricerca fondi istituzionali dell’Amministrazione Comunale, permetta la riapertura dell’archeologico entro l’estate prossima”.
Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha voluto ringraziare dal palco del Feronia i tanti donatori e chi ha pensato e avviato la raccolta fondi sottolineando l’importanza del festival blues per la promozione della città.
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