“La nostra vuole essere una ferma condanna – spiega il sindaco, Rosa Piermattei, che aggiunge – Siamo vicini ai nostri amici ucraini e ancora di più alle tante persone che, nate in Ucraina, oggi vivono da noi e, ovviamente, alle loro famiglie che in molti casi sono rimaste in patria. Sono una quarantina gli ucraini residenti in città ma, nel corso degli ultimi anni, molti dopo essere stati accolti a San Severino Marche sono diventati cittadini italiani perché magari si sono sposati qui o perché è da tantissimo tempo vivono da noi. La comunità settempedana ha deciso di stringersi a loro, ai loro cari e a tutto il popolo ucraino, in un fraterno abbraccio in questo tragico momento”.
L’Amministrazione comunale settempedana si è messa a completa disposizione di varie organizzazioni ed associazioni per dare il proprio aperto aiuto.
“Chiediamo con forza la fine della guerra e che cessi questa aggressione assurda. In questo momento serve il vero dialogo”, prosegue il sindaco Piermattei che invita i settempedani “ad esporre le bandiere della pace alle proprie finestre”.
L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X