Si legge nella nota della Caritas Diocesana in merito all’emergenza Ucraina:
Due donne e tre ragazzi davanti alla porta della Caritas. Una donna ucraina che abita a San Benedetto e 4 persone fuggite dalla guerra. La signora racconta di averli ospitati nel suo piccolo appartamento, ma chiede un sostegno per il cibo e tutto il resto. Provvediamo ai pasti e prepariamo dei viveri. Sul volto della signora più giovane, appena arrivata, notiamo delle lacrime. Intanto prendiamo la telefonata di un signore, ha la badante del papà ucraina e chiede aiuto perché sta arrivando una mamma con cinque bambini. In questi giorni stiamo registrando le disponibilità ad accogliere date da alcune famiglie.
raccordo con le istituzioni, la prefettura, la Asl in quanto è obbligatoria la registrazione di ogni singolo cittadino ucraino proveniente dai territori bellici, lo screening sanitario, e il rilascio della certificazione idonea ad ottenere l’assistenza sanitaria.
La preghiera resta per noi la più grande risorsa per chiedere a Dio la pace per questo ci ritroveremo per una veglia, preparata dalla Consulta laicale e presieduta dal Vescovo Carlo, nella Cattedrale S. Maria della Marina Giovedì 10 marzo alle ore 21.00.
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