San Benedetto del Tronto piange Mario Bazzi: l’ex assessore è morto a 79 anni

Mario BazziSAN BENEDETTO DEL TRONTO – È scomparso ieri sera, a 79 anni, l’ex assessore e capogruppo del Pci sambenedettese Mario Bazzi (foto). Fu il primo assessore al sociale. Bazzi, politico di lungo corso, oggi viene ricordato così dal sindaco di San Benedetto del Tronto, Giovanni Gaspari:

“Con la scomparsa di Mario Bazzi si chiude veramente un’epoca, quella della politica coltivata e amata nelle sedi dei partiti che erano luoghi di formazione delle persone prima ancora che palestre per la vita amministrativa.

Mario Bazzi ha attraversato tutta la cosiddetta “Prima Repubblica” (fu eletto in Consiglio comunale nel 1964 e vi rimase fino al 1992) rappresentandone gli aspetti più nobili, quelli appunto di un’azione pubblica a stretto contatto con i bisogni della gente, soprattutto quella meno fortunata.

Sarà infatti ricordato come colui che ha elevato al rango di azione pubblica prioritaria e qualificante le politiche per il Sociale: con lui assessore, infatti, l’attività comunale si trasformò da mera assistenza in servizio volto a migliorare la condizione degli svantaggiati e a favorire il loro reinserimento sociale. In questo promosse la collaborazione tra pubblico e privato con il primo grande impulso allo sviluppo delle cooperative sociali.

Con la politica, l’altra sua grande passione fu lo sport: fu dirigente del Porto d’Ascoli e della Sambenedettese e anche quando l’esperienza con la Samb gli procurò non pochi dolori per via delle vicissitudini societarie, non esitò a fare il suo dovere, sempre con discrezione e il sorriso sulle labbra.

Il sorriso bonario e accogliente era infatti il tratto caratteristico di Mario Bazzi: in tanti anni che ho avuto la fortuna di stargli accanto raramente l’ho visto alterato. Il suo viso si illuminava quando ricordava quello che probabilmente per lui fu il “Sindaco” per antonomasia, Primo Gregori, verso il quale nutriva un affetto e un’ammirazione sconfinati.

Con la fine del PCI finì anche la sua epoca: ebbe intelligenza e coraggio per comprenderlo e si mise da parte, ma sempre con discrezione e umiltà. Continuò per un periodo a seguire le vicende delle cooperativismo sociale locale per poi ritirarsi al Centro sociale “Primavera”, la realtà che cominciò a prendere forma proprio durante l’Amministrazione guidata da Natale Cappella in cui Bazzi ricopriva il ruolo di assessore ai servizi sociali. E anche da ospite del Centro, non ha perso mai il suo sorriso gioviale e accogliente, ed è così che lo ricorderemo esprimendo la nostra riconoscenza per l’esempio che ha rappresentato per tutti noi”.