Una volta ottenuta la buona fede della 91enne, tramite artifizi e raggiri, gli esercenti hanno approfittato del fatto che la malcapitata era solita pagare la merce acquistata, consegnando loro degli assegni bancari senza indicare né l’importo né tantomeno la data.
L’indagata, resasi conto dell’opportunità di guadagnare molto di più, ha iniziato a compilare di suo pugno i vari assegni, inserendo importi e date che hanno avuto come beneficiaria l’attività commerciale. Nel giro di diversi mesi, i due rei hanno sottratto all’anziana donna, la cifra di euro 17.500,00.
Tuttavia la 91enne grazie ad un controllo effettuato presso il suo istituto di credito, si è accorta dell’ammanco importante e di essere stata quindi truffata. Immediatamente si è recata dai Carabinieri per sporgere querela, che ha permesso ai militari operanti di avviare le indagini bancarie e, quindi, ricostruire i flussi di denaro e giungere all’identificazione dei due truffatori.
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