Recanati, spaccio di sostanze stupefacenti: arrestati padre e figlio

44

In un casolare nelle campagne di Recanati rinvenuti 1kg di marijuana, 3 kg di hashish, droga sintetica e 4730 euro.L’operazione è stata condotta dagli agenti delle Squadre Mobili di Macerata e di Ancona

RECANATI – Nelle prime ore della mattinata di venerdì 29 ottobre, i poliziotti delle Squadre Mobili di Macerata e di Ancona, all’esito di un’attività info-investigativa sviluppata nel territorio maceratese e finalizzata al contrasto dei fenomeni legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato due uomini, padre e figlio, responsabili di detenzione ai fini di spaccio di un grosso quantitativo di hashish, marijuana e droghe sintetiche.

Dopo aver accertato che i due indagati erano molto attivi nell’approvvigionamento di droga a pusher anconetani che, successivamente, la spacciavano nella piazza dorica, gli investigatori predisponevano una perquisizione in un casolare, luogo di domicilio degli spacciatori.

All’atto dell’irruzione i poliziotti rinvenivano e sottoponevano a sequestro:

· 5 barattoli in vetro nascosti in una legnaia contenenti complessivamente quasi un chilogrammo di MARIJUANA;

· n. 24 panetti di HASHISH per un peso complessivo di quasi 3 chili. Di questi, un panetto veniva rinvenuto all’interno di un camino, mentre gli altri 23 all’interno di un frigorifero in funzione, collocato nel garage.

· Venivano inoltre rivenuti una decina di grammi di droga sintetica tra MDMA ed EXTASY.

· Gli agenti, durante l’operazione di Polizia, rinvenivano e sequestravano anche la somma di 4730 euro, ritenuto il provento della fiorente attività di spaccio intrapresa da padre e figlio, nonché 3 bilancini di precisione, buste di cellophane e rotoli di nastro adesivo, coltelli e cutter, tutto materiale utilizzato per tagliare e confezionare lo stupefacente da destinare allo spaccio.

Visti i gravi indizi probatori riscontrati dalla polizia durante l’attività di indagine, padre e figlio venivano arrestati e, su disposizione della Procura della Repubblica di Macerata, collocati in carcere a Montacuto – Ancona, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.