Progetto ITI presentato alla Regione, prende forma la Macerata che sarà

Macerata che saràMACERATA – E’ stato presentato alla Regione Marche il progetto con le linee strategiche di intervento per realizzare la “Macerata che sarà”, candidato ai finanziamenti ITI destinati a tre strategie integrate di sviluppo urbano, da realizzare nel territorio marchigiano. In ballo ci sono 19 milioni di euro complessivi, oltre 6 milioni di euro per ciascuna delle tre città che si aggiudicherà il bando tra Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e Fano.

Soddisfatto il sindaco Romano Carancini: “Con la consegna del progetto la città respira un futuro di bellezza, ma soprattutto si propone alla Regione come pioniera nel passaggio da Smart City a Senseable City”.

Un mese di ascolto della città e delle sue molteplici componenti per raccogliere le “visioni” della Macerata del futuro voluto dall’Amministrazione comunale, 7 incontri, 407 soggetti (Associazioni, PMI, Enti Pubblici, cittadini, rappresentanza economico-sociale, media, quartieri e frazioni, istituzioni, rappresentanti degli studenti), 50 schede con proposte di lavoro, 30 video interviste in 21 ore di ascolto, sono stati la piattaforma di base per l’individuazione della sostenibilità e della efficacia delle azioni proposte nel progetto ITI, realizzato dalla ditta Innothink di Fermo insieme all’Ufficio Europa del Comune.

Il progetto, che sarà presentato alla città il 15 aprile con un evento pubblico, è un piano di più azioni coordinate in grado di far compiere alla città un vero e proprio salto nel futuro, con l’obiettivo di costruire una nuova dimensione del vivere, lavorare, studiare e fare turismo. Due le macro azioni previste “L’innovazione per la produzione e la fruizione dei contenuti creativi nel settore culturale” e “Macerata come laboratorio di Micro Senseable City: accessibilità ambientale a servizio del cittadino”

Macerata si candida, dunque, ad essere la prima micro-senseable city, cioè un laboratorio a cielo aperto per sperimentare in una piccola città i processi di infrastrutturazione innovativa messi in campo dal “Senseable City Lab” del MIT di Boston, coordinato da Carlo Ratti, e supera così la logica delle smart cities.

Macerata si candida a far evolvere il proprio paesaggio urbano notturno e il proprio sky-line a fattore di identità e di attrattività attraverso lo sviluppo del “Land Light Park”. Due le direttrici: da un lato la dimensione visionaria e creativa del Maestro Dante Ferretti – più volte premio Oscar per la scenografia – saprà offrire alla città attraverso la “luce” una nuova visione, valorizzando lo stesso patrimonio culturale e relazionale, e dall’altra l’innovazione tecnologica, con il passaggio ai Led, avrà un impatto straordinario in termini di risparmio energetico (30%) e quindi a sostegno della vocazione ambientale della città.

La nuova dimensione della città si svilupperà su un piano di mobilità dolce e alternativo per il decongestionamento del traffico e la tutela del paesaggio acustico. Sviluppo delle infrastrutture necessarie all’utilizzo del mezzo a basso impatto ambientale anche attraverso iniziative di charging hub e realizzazione di infrastrutture di interscambio finalizzate all’incremento delle mobilità collettiva e alla distribuzione ecocompatibile delle merci e relativi sistemi di trasporto.

Macerata vuole diventare un “luogo dinamico” di produzione dell’innovazione di processo, di prodotto, di modelli di sviluppo e crescita. La Macerata della Creatività prevede soluzioni all’avanguardia per il restauro, la diagnostica, la fruizione e la promozione del patrimonio culturale con particolare riferimento a realtà aumentata e tecnologie innovative che si avvarranno della nuova connettività a banda ultralarga nonché progetti di sostegno alla creazione, aggregazione e rafforzamento alle Piccole Medie Imprese culturali creative, della manifattura e del turismo. I progetti di filiera avranno ricadute dirette nei settori dell’artigianato artistico per le scenografie, lo spettacolo e le filiere Made in Italy.