Preghiera al Nonno, in un attimo – di Monica Baldini

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Il risveglio delle coscienze, Nonno avviene quando meno te l’aspetti.

Quando senti sulla pelle il profumo di primavera e quella sensazione di cambiamento che sta per arrivare. Quella sensazione di freschezza, di novità, di nuovo esattamente.
Come una giornata che si allunga e vede la sera arrivare più tardi e colorarsi di azzurro più a lungo.
Tu che te ne stai fermo qui o meglio il tuo corpo ormai cadavere ma l’anima chissà, e ascolti il canto armonico degli uccellini e il loro cinguettio continuo che enfatico ora aumenta.
E poi senti e vedi quante cose con il tuo sguardo contemplativo.
Nella tua generazione hai conosciuto il lavoro che ancora oggi è un valore nella cultura della produttività.
Non sei così vecchio da aver vissuto il tempo libero come invece simbolo distintivo di importanza.
Non sei così vecchio da esser lontano da noi, dalla nostra epoca disturbata come fu la tua contraddistinta dalla seconda guerra mondiale.

Non sei così fuori dal tempo né dai nostri cuori.
Ci sei forte e vicino come non mai.
Grazie Nonno.