Dopo l’incontro con il sottosegretario agli Interni Giampiero Bocci, che Fp-Cgil Cisl-Fp e Uil-Pa definiscono “insoddisfacente”, e “le mancate risposte alle gravi preoccupazioni espresse, con numeri e dati, nel dossier consegnato al Governo, vogliamo richiamare la politica – scrivono i sindacati in una nota congiunta – alle proprie responsabilità”. In 23 territori (Fermo per le Marche), “i cittadini rischiano di perdere il presidio di legalita’ e sicurezza che le Prefetture rappresentano – osservano i sindacati – peraltro nel momento di massima emergenza rispetto a flussi migratori e prevenzione delle calamita’. Senza parlare delle attivita’ di contrasto a reati mafiosi, usura, estorsione, ecomafia e terrorismo. E allo stesso tempo piu’ di 1.300 lavoratori restano nella completa incertezza sul futuro e sul futuro delle loro professionalità”.
Per questo il 30 ottobre, conclude la nota, “riuniremo tutti i rappresentanti sindacali e interesseremo in modo forte e diretto la politica nazionale e territoriale: lo schema di decreto e’ sbagliato e deve essere ritirato. Siamo pronti a confrontarci sulla riorganizzazione dei servizi alle comunita’ locali, ma mai accetteremo che questo significhi meno presenza, meno protezione e meno attenzione alle persone e ai territori”.
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