Pesaro, inquinamento marino: arriva il robot raccogli-rifiuti

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Verrà installato nel porto di Pesaro, all’altezza del Club Nautico

PESARO – E’ stato presentato oggi il progetto “Salviamo il mare. Insieme alla gente di mare per il mare pulito” , finanziato con 30.000 euro, dal fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca. L’obiettivo è la promozione di processi di educazione e sensibilizzazione civica in merito all’inquinamento marino.

Le azioni principali sono tre: l’acquisto di un robot, le attività formative, la sensibilizzazione delle giovani generazioni.

“Insieme all’ufficio sviluppo opportunità del comune di Pesaro, abbiamo ottenuto un finanziamento, con grande orgoglio mio e di tutti i partecipanti” esordisce Antonello Delle Noci assessore alla gestione con delega ai fondi europei . “Quanto mai oggi – aggiunge Delle Noci– è fondamentale parlare dell’ambiente. E continua: “Sono orgoglioso delle risorse ma soprattutto del contenuto delle azioni”.

Verrà quindi installato un seabin, (robot raccogli – rifiuti) nel porto di Pesaro, all’altezza del Club Nautico. Inoltre i ragazzi che partecipano al centro estivo Onda su Onda – organizzato da Nautilus in collaborazione con Canottieri Pesaro, Sub Tridente e Club Nautico – salendo su barche di pescatori, avranno la possibilità di capire come tutelare il mare. Saranno infine rivolte attività di informazione per i consumatori che frequentano il mercato del pesce al porto e, infine, per agli operatori del settore pesca.

A conclusione del progetto, ci sarà poi un’intera giornata dedicata alla pulizia della spiaggia, con la collaborazione delle associazioni sportive nautiche di Pesaro che vorranno aderire.

“È un progetto pilota per la raccolta di rifiuti marini” afferma Fabio Patrignani della Nautilus

“Abbiamo già intrapreso azioni rivolte ai ragazzi che partecipano al centro estivo Onda su Onda (organizzato da Nautilus in collaborazione con Canottieri Pesaro, Sub Tridente e Club Nautico) – precisa Maurizio Tonelli dell’associazione sportiva Sub Tridente – racconto ai ragazzi il mare e l’azione dei robot”. E continua Tonelli: “Tra le azioni, una sui consumatori del mercato ittico attraverso messaggi con slogan e borse multiuso e una per gli operatori del settore pesca che comunicheranno il messaggio del progetto all’esterno”. E conclude: “Abbiamo pensato alla fine, ad una giornata dedicata alla pulizia delle spiaggia che stiamo organizzando per metà settembre. Per dimostrare che chi ama il mare lo vuole pulito”.

“Il FEAMP è proprio pensato per la salvaguardia dell’ambiente e il recupero dei rifiuti. – afferma Anna Maria Franchini della cooperativa piccola pesca Baldelli di Gabicce”. “Siamo appunto in questo momento di recupero continua Franchini – dopo anni in cui sono stati fatti danni importanti. Dobbiamo creare un gruppo, club nautico, Subtridente, Nautilus hanno portato avanti quello che rappresenta un inizio con l’aiuto della comunità europea. Il tema è il recupero delle plastiche in particolare e dei rifiuti in mare. Poi c’è il tema dello smaltimento, c’è un disegno di legge a proposito, che prevede sistemi premiali per i pescatori che si occuperanno del recupero”. E conclude: “Dobbiamo tutti impegnarci nella raccolta e fare in modo che i nostri ragazzi non facciano gli errori che noi abbiamo fatto”.

Una delle missioni principali della Capitaneria di Porto – precisa Renato Signorini vicecomandante – è la tutela dell’ambiente e del mare per questo siamo contenti di collaborare per un fine comune.”

“Anche noi riceviamo quotidianamente i bambini per una formazione continua nelle scuole durante l’anno e d’estate in Capitaneria. I seabin funzionano.”