Attraverso un canale di messaggistica istantanea “La sacra famiglia”, i clienti, dopo aver inviato una copia del proprio documento di identità come garanzia, acquistavano droga (hashish e cocaina) all’ingrosso, con possibilità di scegliere tra i menù di stupefacente e ricevere la consegna a domicilio, con una parola d’ordine segreta, tramite corrieri express, che guadagnavano fino a 5mila euro al mese.
L’organizzazione garantiva la possibilità di lasciare una recensione per attestare la qualità della droga e la puntualità del servizio di consegna. Alla prima consegna, per testare l’affidabilità del cliente, i corrieri andavano armati di pistola.
Il capo del gruppo, chiamato “Padre” dagli associati, aveva costretto un uomo a lanciarsi da un auto in corsa in autostrada dopo uno scambio di droga finito male in Puglia, o provato ad uccidere i cani di un nuovo associato divenuto traditore.
Ulteriori dettagli saranno forniti nella conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00 presso la Questura di Ancona alla presenza del Procuratore della Repubblica di Ancona, di Dirigenti e Funzionari del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e S.I.S.C.O. di Ancona e del Dirigente della Squadra Mobile di Macerata.
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