Il provvedimento è stato depositato ieri pomeriggio secondo quanto apprende l’ANSA. La Corte d’appello di Perugia ha così accolto la richiesta avanzata dalla Procura generale. A Parolisi è stata applicata la degradazione quale pena accessoria prevista dalla sentenza definitiva di condanna per l’omicidio della moglie.
In conseguenza del provvedimento – secondo quanto si è appreso – l’amministrazione dell’Esercito avvierà il procedimento che porterà Parolisi a perdere lo status di militare. Con la sentenza definitiva di condanna per Parolisi é stata anche disposta l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
E’ la seconda volta che la Suprema Corte si occupa di questo omicidio. Nel 2015 stabilì che Parolisi aveva ucciso in un impeto d’ira, in un momento di ‘rabbia’ esploso in una delle ricorrenti ‘liti coniugali’. I difensori dell’uomo hanno annunciato un “inevitabile ricorso alla Corte europea di Strasburgo” per stabilire se Parolisi “abbia subito un giusto processo”.
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