“Ode al vento” di Monica Baldini

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Il vento l’hai mai sentito soffiare?
Ma soffiare sui tuoi pensieri, sulla testa ingombrante e sul frastuono che fanno le paure, su quel punto del lavoro non risolto che si è addossato all’altro.
L’hai mai sentito il suo fruscio fresco che arriva e spazza via?
Un ode al vento non l’ho mai scritta, pensavo, mentre guardavo l’azzurro del mare incresparsi e guidavo attenta.
Non l’ho mai scritta, è vero, tranne che una bella poesia presente nel mio ultimo libro, “La poesia della vita” edito da Tau Editrice, perché mai è stato così bello e rigenerante il suo farmi visita, mai la musica si è combinata ed è ascesa così carica in un walzer di gioia e di allegria, di sorpasso e di euforica speranza.
E così ho immaginato da quelle onde che una voce forte, dirompente si elevasse e buttasse fiato e fruscio sulle curve, sulle distese di grano arate, sulle voci degli uomini, sulle civiltà, sulle intemperie e sulle impurità.
Ho immaginato una forma, un contorno, un colore e un senso che prendevano lineamento, un verde rude, una ampiezza, delle braccia tese, allungate, allargate.
Era nella mia vista, nel mio desiderio che fosse visibile, alto, imponente e incisivo come per la mia mente.
Una parola, un richiamo, se solo l’ascoltassero! Era voce senza lettere, udibile nei segni, negli accenni di detersione ed impavida carezza. Non timido ma con la richiesta che ci si ponga al suo ascolto.
Richiede di non essergli indifferente.
E questa ode che ora è uscita da un breve attimo di consolazione grande mi ha riportato alla Grecia delle Cicladi di due estati fa quando il sole lo si salutava tutti stretti vicini per dare lode a quanto il suo calore e splendore ci aveva irradiato e permesso: a noi turisti come agli abitanti.
Il ringraziamento al sole era un appuntamento imprescindibile di ogni vacanziero degno che comprendesse la bellezza delle cose semplici e insieme immense. Era il momento culminante di una giornata impegnata e vissuta a pieno!
Così il mio grazie al vento oggi è incanalato nella direzione di scorgere la stessa verità: dalla costa adriatica a quella greca, il sapore di salsedine, di libertà è lo stesso.
Grazie al sole, grazie al vento perché purifica, espande i confini oltre il consueto, tocca e avvolge.
Grazie!