Con l’avvio del nuovo anno, la Legge di Bilancio 2026 introduce una misura attesa da tempo dai contribuenti italiani.
Con l’avvio del nuovo anno, la Legge di Bilancio 2026 introduce una misura attesa da tempo dai contribuenti italiani: la sanatoria sulle multe stradali e sul bollo auto. Questo provvedimento consente di saldare gli arretrati in modo più sostenibile, offrendo la possibilità di pagare a rate e di beneficiare di una significativa riduzione delle sanzioni e degli interessi maturati nel corso degli anni.
La normativa segna un passo importante per alleggerire il peso dei debiti accumulati e rappresenta una concreta occasione di regolarizzazione per milioni di automobilisti e contribuenti locali che, fino ad oggi, hanno faticato a far fronte ai pagamenti integrali.
La sanatoria riguarda principalmente due categorie di debiti: le multe stradali e il bollo auto non pagati. Tuttavia, la misura non è uniforme su tutto il territorio nazionale. Ogni Comune e Regione ha la facoltà di aderire autonomamente all’iniziativa e di definire quali tributi includere, come ad esempio l’Imu, la Tari o i canoni per le occupazioni di suolo pubblico.
Ne deriva che l’applicazione della sanatoria può variare da una realtà territoriale all’altra, ma il principio guida è chiaro: consentire ai cittadini di pagare esclusivamente la somma dovuta senza dover sostenere il peso delle sanzioni e degli interessi accumulati.
Per quanto concerne il bollo auto, la normativa permette di dilazionare l’importo principale in più rate mensili o trimestrali, evitando così il pagamento immediato di cifre spesso molto elevate. Nel caso delle multe stradali, oltre alla rateizzazione, è prevista una riduzione sensibile delle sanzioni pecuniarie. Tuttavia, è importante sottolineare che questa sanatoria non comporta il recupero dei punti decurtati dalla patente, che restano invariati.
L’adesione alla sanatoria non è automatica: i cittadini devono monitorare le delibere pubblicate dai Comuni e dalle Regioni di riferimento, che stabiliranno tempi, modalità e importi da saldare. Tali delibere saranno consultabili sul portale del federalismo fiscale, uno strumento essenziale per acquisire tutte le informazioni aggiornate e aderire correttamente.
Possono usufruire della sanatoria coloro che hanno cartelle esattoriali già notificate o pendenze in contenzioso, purché la misura sia stata adottata dall’ente locale di competenza. La normativa esclude però tributi come le addizionali Irpef, l’Irap o altre tasse già oggetto di definizioni in corso o concluse.
La proposta è rivolta quindi ai contribuenti con debiti arretrati relativi a multe e bollo auto, ma anche ad altri tributi locali inclusi nella misura territoriale. La possibilità di sanare la posizione con il pagamento rateale e la riduzione delle sanzioni rappresenta un’opportunità concreta per evitare ulteriori aggravamenti e interessi che spesso rendono insostenibili i debiti accumulati nel tempo.
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