Nel marzo 2017 era stata disposta l’archiviazione del caso, ma Mecchi fece ricorso in Cassazione “per violazione del contraddittorio” poiché non le era stata comunicata la data di udienza per la discussione davanti al Gip. Nel novembre 2018 la Cassazione ha annullato il decreto di archiviazione, rinviando gli atti davanti al Gip, che oggi ha disposto il supplemento di indagine.
Mecchi ha chiesto che siano ascoltate alcune persone finite in un’intercettazione ambientale nel carcere di Lanciano: in una conversazione la fidanzata di un pentito di ‘ndrangheta disse che Roberto fu ucciso da pregiudicati calabresi, indotti in errore dalla foto del profilo Facebook del ragazzo.
L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X