La procura di Ancona lo ha indagato insieme al padre, Giuseppe Santoleri, per concorso in omicidio e occultamento di cadavere. Simone era assistito da tre difensori, gli avv. Alessandro Angelozzi, Gianluca Reitano e Gianluca Carradori, ma la sua permanenza nella caserma è durata meno di un’ora.
Non si è invece presentato all’interrogatorio, come era prevedibile, Giuseppe Santoleri, ricoverato nell’ospedale di Atri (Teramo) per un’intossicazione da psicofarmaci. “Abbiamo prodotto la documentazione medica – ha spiegato Angelozzi all’ANSA – per ottenere un rinvio”. Le condizioni cliniche dell’uomo, comunque, sono in miglioramento.
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