Ribadendo che il calcolo tariffario effettuato dall’amministrazione risulta pienamente corretto in quanto non viene applicata la quota variabile della tariffa stessa sulle pertinenze dell’abitazione – ci dice l’assessore Cerasa, – che è intervenuta una nuova previsione che si prefigge di incentivare l’apertura o subentro di nuove imprese o attività nei centri abitati del territorio.
A tal fine verrà riconosciuto un contributo, fino ad un massimo di euro 500,00 annui e/o comunque se inferiore, fino alla concorrenza della tassa dovuta e per la durata massima di tre anni, finalizzato al pagamento della TARI dovuta per l’immobile in cui viene svolta l’attività e ricadente nelle aree e località debitamente individuate.
Il contributo – chiarisce l’Assessore – sarà erogato annualmente sino alla concorrenza dello stanziamento a tale scopo previsto nel bilancio di previsione e, naturalmente, a tutti coloro in regola con i pagamenti nei confronti dell’ente.
Un contributo, conclude l’Assessore, che conferma la sensibilità che l’attuale amministrazione ha da sempre rivolto alle esigenze manifestate dal territorio nonostante le sempre più ridotte disponibilità finanziarie a disposizione.
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