FERMO – L’Arma dei Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo prosegue la costante attività di contrasto alle truffe, un fenomeno criminale in continua evoluzione che colpisce i cittadini ricorrendo a tecniche di ingegneria sociale sempre più sofisticate. Nel pieno rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, e al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si evidenzia che
a Montegranaro (FM), i militari della locale Stazione Carabinieri
a conclusione di mirati e complessi accertamenti, hanno denunciato in stato di libertà per il reato di truffa una 43enne campana.
L’indagine ha preso il via a seguito della denuncia presentata presso il Comando da un pensionato del luogo, vittima di un raggiro ingegnoso e spregiudicato. La vittima ha raccontato ai militari di essere stato contattato tramite una videochiamata sull’applicazione WhatsApp. Dall’altra parte dello schermo, un interlocutore si sarebbe mostrato indossando una divisa da operatore di Polizia. Il truffatore ha informato la vittima di presunte e gravi anomalie riscontrate sul suo conto corrente.
Rassicurato dalla messinscena e dall’apparenza ufficiale della videochiamata, il pensionato si è lasciato convincere a recarsi presso la propria filiale bancaria per trasferire, con il pretesto di mettere i risparmi al sicuro, la somma di quattordicimila euro su un IBAN fornito dal malfattore. Le immediate indagini dei Carabinieri, condotte attraverso una meticolosa analisi della documentazione bancaria, hanno permesso di risalire all’identità della donna 43enne, risultata l’effettiva intestataria del conto corrente sul quale è transitato il denaro illecitamente sottratto.
L’Arma dei Carabinieri raccomanda alla cittadinanza di prestare la massima attenzione: nessun operatore delle Forze dell’Ordine o funzionario di istituti di credito richiede mai trasferimenti di denaro, bonifici o credenziali di accesso tramite videochiamate, messaggi o contatti telefonici. Si invita a non assecondare mai tali richieste e a contattare immediatamente il numero di emergenza 112 per ogni verifica. Ulteriori consigli utili per difendersi dalle truffe sono sempre a disposizione dei cittadini sull’apposita sezione del sito istituzionale dei Carabinieri.










