Durante un normale controllo alla circolazione stradale, il giovane ha esibito la propria Carta d’Identità Elettronica (CIE) ai militari operanti. Tuttavia, l’occhio esperto dei Carabinieri ha immediatamente rilevato un’anomalia strutturale sul documento: dal supporto plastificato era stato dolosamente rimosso il microchip integrato, il componente elettronico che custodisce i dati biometrici e garantisce l’autenticità del documento stesso.
Il documento è stato immediatamente ritirato e sottoposto a sequestro penale. L’Autorità Giudiziaria è stata informata dall’Aliquota Radiomobile, che sta procedendo con gli approfondimenti del caso.
Negli ultimi mesi, i reparti territoriali hanno registrato un preoccupante incremento di episodi simili. Sempre più spesso, i soggetti sottoposti a controllo tentano di rendere illeggibili i propri documenti digitali rimuovendo il chip, nell’erronea convinzione che ciò possa ostacolare l’identificazione certa o la consultazione delle banche dati.
L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X