Il romanzo è tratto da una vita accaduta, quella di Paola, e racconta l’amore per un figlio nato imprevedibilmente con delle anomalie che hanno portato questa mamma ad affrontare una battaglia dopo l’altra ma anche a riscoprire se stessa.
La storia è la storia di una nascita speciale e del bene prezioso che è la vita. Il piccolo Alessandro nasce, in modo imprevedibile, con delle anomalie appunto. I genitori rimangono spiazzati, storditi, senza fiato: la madre inizia un lungo, appassionato, a volte intenso dialogo con il figlio, “colpevole” di non corrispondere alle sue aspettative.
Ma questa è, soprattutto, una storia d’amore. Che comincia come tutte le storie d’amore: l’incontro con un altro che non ci saremmo mai aspettati e le emozioni fortissime, incontenibili, a volte dolorose, provocate da questo incontro. Un incontro decisivo che ha portato i genitori ad appropriarsi di una ricchezza d’umanità che ha mutato per sempre la loro percezione della vita. Infine, questa è una storia a lieto fine, in cui una donna come tante impara a conoscere se stessa attraverso l’amore per il figlio. Questo romanzo, in modo sincero e accorato, testimonia e comunica agli altri un’esperienza, quella dell’accogliere la debolezza e l’imperfezione, perché si vince attraversando il mondo insieme a chi sembra essere apparentemente più fragile. Ma, forse, non è così.
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