Come già in altre malattie epidemiche, quali ad esempio Ebola e influenza A H1N1, è conosciuto l’uso di plasma a scopo terapeutico prelevato da soggetti convalescenti, guariti dall’infezione.
Dati clinici indicano che la somministrazione di plasma, proveniente da pazienti immunizzati, può essere applicata in maniera sicura a pazienti in fase acuta, con un miglioramento delle condizioni cliniche e soprattutto minor mortalità.
Il meccanismo ipotizzato è la riduzione della replicazione virale, durante la fase iniziale di malattia, ad opera degli anticorpi presenti nel plasma dei soggetti guariti.
La rete trasfusionale marchigiana, coordinata dal Dipartimento Regionale Medicina Trasfusionale in collaborazione con il Centro Regionale Sangue, si sta adoperando per implementare il protocollo per dare l’avvio alla sperimentazione, secondo rigidi criteri per la garanzia della sicurezza, in accordo con quanto dettato dalle norme nazionali (Consiglio Superiore di Sanità, Centro Nazionale Sangue).
I potenziali riceventi saranno selezionati, secondo precisi criteri clinici, dagli specialisti di riferimento, coordinati dall’U.O. Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera Marche Nord.
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