In particolare, è stato ricostruito che uno dei due (il tunisino), poco dopo la mezzanotte del 19 luglio, si era introdotto all’interno dell’esercizio commerciale citato, mentre il titolare stava sistemando il locale per la chiusura. Il soggetto, a volto scoperto, senza proferire parola, ha poi attinto il titolare della pizzeria con una sostanza urticante, esplosa da una pistola, mentre l’altro era ad attenderlo fuori in auto (intesta a una società, ma in accertata in uso a uno dei due malviventi).
La pronta reazione del titolare, tuttavia, ha colto di sorpresa l’aggressore, facendolo desistere dal portare a termine il gesto e costringendolo alla fuga insieme al complice.
È stato inoltre ricostruito che, prima di tentare la rapina, i due avevano fatto sopralluogo all’interno del locale: col pretesto di comprare un panino, si erano seduti per guardare le condizioni del luogo, indossando abiti diversi da quelli utilizzati per la tentata rapina.
Gli immediati accertamenti, svolti dai poliziotti della Squadra Mobile con l’aiuto dei colleghi della Polizia Scientifica di Macerata anche raccogliendo le dichiarazioni della p.o. che riconosciuto uno dei due rapinatori, hanno permesso di risalire agli autori del reato.
La perquisizione personale e locale, delegata dalla locale Procura della Repubblica che coordina le indagini ed eseguita nei confronti dei due, infine, ha consolidato gli elementi di reità a carico di entrambi, assicurando i capi di abbigliamento utilizzati nel corso dell’azione criminosa.
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