L’uomo, nei giorni scorsi, aveva richiesto l’intervento dei militari sostenendo di essere stato tamponato da un altro veicolo mentre percorreva una strada cittadina a bordo del proprio ciclomotore.
Giunti sul posto, i Carabinieri hanno effettuato i primi accertamenti e visionato le immagini del sistema di videosorveglianza della zona che, immediatamente hanno destato l’attenzione dei militari intervenuti in merito alla veridicità dell’accaduto.
Difatti, grazie all’attenta osservazione delle riprese, i Carabinieri hanno potuto accertare che la versione fornita dall’uomo, era chiaramente falsa poiché non si era verificato nessun tamponamento ma soltanto una palese messa in scena, allestita ad arte dal conducente del ciclomotore, che si è improvvisato attore, per simulare una caduta nelle vicinanze di un altro veicolo.
Dalle indagini è emerso, inoltre, che il 63enne aveva richiesto l’intervento del 118 con l’intento di ottenere un referto medico, da utilizzare per avviare un falso procedimento penale al fine di truffare l’assicurazione per ottenere un risarcimento.
La condotta è stata interrotta grazie alla tempestiva attività investigativa dei Carabinieri, che hanno deferito l’uomo per i reati contestati.
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