L’opera ‘Madonna col Bambino, Sant’Andrea e teoria di angioletti’ torna a Pesaro

55

Il dipinto restaurato e riportato  all’antico splendore col progetto di Coop Alleanza 3.0 oggi è stato  restituito alla città in occasione di una cerimonia pubblica

PESARO – Oggi,martedì 21 gennaio 2020,  data importante per i Musei Civici di Pesaro. Il dipinto la ‘Madonna col Bambino, Sant’Andrea e teoria di angioletti’ selezionato da Coop Alleanza 3.0 per essere restaurato con il progetto ‘Opera Tua’, è stato  restituito alla città al termine dell’intervento che lo ha riportato all’antico splendore.

Eseguito nei primi anni del XVIII secolo, il dipinto scelto dai soci di Coop Alleanza 3.0 che hanno votato nel mese di giugno nella tappa dedicata alle Marche, è stato danneggiato durante la Seconda guerra mondiale dalle schegge di un ordigno e da diverse trivellazioni di armi da fuoco. Iniziato a fine settembre, il restauro è stato realizzato dalla ditta Pantone Restauri di Roma.

L’opera

La pala d’altare proviene da una chiesa pesarese ed è molto probabilmente opera del pittore pesarese Giovanni Venanzi (Pesaro, 1627-1705); venne inventariata subito dopo la Seconda Guerra Mondiale da Gian Carlo Polidori – direttore dei Musei Civici di Pesaro dal 1945 al 1962 -, ed elencata anche nel suo Verbale di accertamento dei danni di guerra subiti dal civico patrimonio museale. Il quadro era letteralmente forato e squarciato in più punti; la cornice era rotta e rovinata sul lato destro. A causa delle pessime condizioni di conservazione dell’opera, il santo raffigurato accanto alla Vergine col Bambino era stato erroneamente identificato con San Giuseppe ma si tratta di Sant’Andrea apostolo. La pulitura e il restauro del dipinto hanno infatti reso maggiormente visibile la schiera di piccoli angeli che sorregge lo strumento del martirio: la tipica croce a X detta appunto ‘croce di Sant’Andrea’.

Il restauro in sintesi

Sporca e con numerosi fori, strappi e diverse cadute di colore, dopo le consuete verifiche preliminari la tela è stata sottoposta a un’attenta pulitura; un’indagine magnetometrica ha individuato elementi metallici non visibili e ogni deposito di materiale incoerente è stato rimosso mediante aspirazione controllata. Il dipinto è stato montato su un nuovo telaio estensibile e pulito. Si è poi proceduto alla prima verniciatura, al reintegro materico delle piccole e medie lacune del substrato pittorico e al reintegro cromatico delle stuccature. Per quanto concerne la cornice, sono state rimosse le schegge (tra cui una di discrete dimensioni che aveva tranciato e forato la cornice molto spessa) dovute alle mine che avevano in parte divelto le modanature e la struttura; è stata eseguita la disinfestazione anossica e chimica dei singoli elementi che sono stati poi ricomposti, inclusi gli elementi floreali eseguiti ex novo poiché mancanti.

‘Opera tua’ 2019

L’edizione 2019 di Opera tua, che si è appena conclusa, è collegata all’iniziativa più ampia di Coop Alleanza 3.0, “1 per tutti 4 per te”: l’1% del valore degli acquisti di soci e consumatori dei prodotti Fior Fiore – la linea legata alle iniziative in ambito culturale – è andato anche al sostegno di “Opera tua”. Con “Opera tua”: ogni mese in tutte le regioni in cui è presente la Cooperativa, sono stati proposti ai soci due gioielli artistici del territorio per essere votati e definire così l’opera cui destinare i fondi per il recupero. Le votazioni si sono svolte on line sul sito di Coop Alleanza 3.0 e nella sezione dedicata al progetto all.coop/operatua è stato possibile seguire gli esiti delle votazioni e vedere i restauri dei capolavori locali in corso di svolgimento. “Opera tua” è un progetto coerente con l’impegno della Cooperativa per la cultura, individuata come veicolo di coesione sociale. Le opere da restaurare sono state scelte con Fondaco Italia, società attiva nella valorizzazione dei beni culturali (www.fondacoitalia.it), in collaborazione con l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco (www.patrimoniomondiale.it) e le istituzioni territoriali. Quest’anno, inoltre, il progetto può contare anche sul patrocinio del Touring Club Italiano.