FERMO E PROVINCIA – Nei giorni scorsi, i militari della Stazione Carabinieri di Monte Urano (FM), all’esito degli accertamenti avviati a seguito della denuncia sporta da un residente, hanno deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria un 20enne, ritenuto responsabile dei reati di furto con destrezza e indebito utilizzo di carte di pagamento.
L’attività investigativa è scattata dopo che la vittima ha sporto denuncia per il furto di un borsello che aveva appoggiato sul davanzale della propria abitazione. All’interno del borsello era contenuta anche una carta di pagamento. L’importanza e la tempestività dell’attività investigativa condotta dai Carabinieri hanno permesso di fare piena luce sui fatti: i militari, attraverso un meticoloso esame dei filmati dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata presenti in zona, hanno riconosciuto il giovane quale autore del furto e del successivo prelievo fraudolento di una somma pari a € 170,00 presso lo sportello bancomat di una filiale bancaria di Monte Urano, utilizzando la carta di pagamento rubata.
Analogamente, i militari della Stazione Carabinieri di Porto Sant’Elpidio (FM)
hanno denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria un 30enne straniero, per il reato di furto aggravato, al termine degli accertamenti conseguenti ad una querela sporta da un residente. Dalle analisi meticolose dei filmati dei sistemi di videosorveglianza privata presenti presso un esercizio commerciale, l’uomo è stato riconosciuto come il soggetto che, alcuni giorni prima, proprio in quel locale, si era impossessato del denaro contante pari a 100,00 Euro contenuto nel portafoglio che la vittima aveva dimenticato su uno scaffale dell’esercizio.
L’identificazione dell’autore del reato, tramite l’analisi dei filmati ha permesso ai Carabinieri di concludere rapidamente le indagini preliminari e di procedere con la denuncia. I risultati conseguiti dimostrano la costante attenzione e l’efficacia dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati predatori e alle frodi, garantendo la tutela della sicurezza e del patrimonio dei cittadini.
I Carabinieri ricordano che le persone indagate sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.




