ANCONA –
Dal metalmeccanico al chimico, dal turismo all’alimentare, dal terziario alla sicurezza Openjobmetis ha evidenziato che il 55% delle offerte ha richiesto la conoscenza di almeno una lingua straniera, nell’89% dei casi l’inglese, con a seguire il tedesco (80%), il francese (70%) e lo spagnolo (60%) in settori come il metalmeccanico per ruoli impiegatizi, il commerciale o il costumer service. Nel settore turistico, invece, oltre all’inglese e al tedesco si richiede sempre piu’ spesso anche il russo (6%), soprattutto nel settore moda e abbigliamento.
Una seconda lingua per lavorare e’ fondamentale soprattutto in Friuli Venezia Giulia (85%), Campania (80%), in Lombardia (70%), in Emilia Romagna (65%), Veneto (60%) e in Campania (60%), percentuali che scendono in Abruzzo (15%), Liguria (20%), Marche (20%) e Puglia (20%).
Il 42% degli intervistati, come confermano i dati Babbel, ha dichiarato di dover parlare una seconda lingua per lavoro, soprattutto inglese (87%), francese (25%) e tedesco (23%). Il 58% del campione, pero’, dichiara di avere capacita’ superiori rispetto a quelle effettive, di tipo scolastico, ma la maggior parte degli intervistati (83%) e’ convinta che sapere un’altra lingua aiuti a trovare un lavoro o migliorare le proprie possibilita’ di far carriera.
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