Evoluzione professione psicologica nelle Marche: numeri e prospettive

psicologoANCONA – Il futuro delle professioni in Italia non è necessariamente un’incognita, soprattutto quando si parla di certe lauree in determinati settori. A dispetto della crisi economica, dei tagli del Governo e della difficoltà sempre crescente nell’accedere ai pochi posti che le aziende mettono a disposizione, professioni come quella dello psicologo rappresentano ancora uno scoglio in grado di assicurare un futuro lavorativo molto interessante. A sostenerlo sono le statistiche, dato che il 2016 spalancherà le porte ad un numero di iscritti all’albo pari a 100.000 unità. In altre parole, ci sarà uno psicologo ogni 740 cittadini italiani: segno che la nostra società sente il bisogno di una figura professionale così importante.

Nelle Marche non mancano le opportunità di lavoro per chi ha seguito questo percorso di studi: sul sito careerjet.it, infatti, compaiono diversi annunci per impieghi dedicati proprio a coloro che hanno conseguito una laurea in psicologia. Si va dalle offerte per “Addetto alla ricerca e selezione del personale” a Pesaro, a quelle per “Assistente per la Selezione e Formazione” ad Ancona ma anche a lavori che solitamente richiedono una formazione diversa, come il “Commerciale”, per il quale è richiesta la formazione umanistica in un azienda di Osimo, in provincia di Ancona.

In base ai dati comunicati dalle varie università di psicologia, poi, questo trend non solo non è destinato a esaurirsi, ma addirittura ad aumentare: le immatricolazioni in costante aumento, infatti, sono semplicemente lo specchio di una laurea che porta molti sbocchi lavorativi interessanti e convenienti anche da un punto di vista economico. Certo, sarebbe da ipocriti sostenere che la situazione è tutta rose e fiori: anche gli psicologi, infatti, hanno la loro buona dose di problemi. Soprattutto quando si parla di sbocchi occupazionali nel settore degli enti pubblici: una prospettiva purtroppo molto bassa, per via dei tagli alla spesa pubblica avvenuti soprattutto sul mantenimento delle strutture ospedaliere dedite alla salute mentale.

Ma ci sono anche molti aspetti positivi, nello specifico: un corso di laurea in psicologia del lavoro come, ad esempio, quello offerto dall’università Unicusano, è in grado di garantire un futuro di grandi prospettive a chiunque scelga di specializzarsi nello studio delle dinamiche psicologiche all’interno delle aziende. Soprattutto se si considera l’importanza di questa figura, il cui compito è analizzare la psiche dei lavoratori e cercare di sanare eventuali problemi che impediscono loro di rendere al meglio in azienda: parliamo, dunque, di un settore nevralgico per il successo sul mercato. Le risorse umane sono infatti la prima fonte che alimenta il corretto funzionamento dei meccanismi aziendali, ed il ruolo svolto dallo psicologo del lavoro e delle organizzazioni funge esattamente da collante fra gli obiettivi dell’azienda e le necessità di chi ci lavora.

Il futuro della professione psicologica è dunque nel settore dei privati l’altissima richiesta di personale preparato all’interno delle aziende italiane è un segnale di questa importante evoluzione. Questo però non significa che chi desidera intraprendere una carriera presso gli enti pubblici debba abbandonare il sogno: il futuro, infatti, prevederà anche per loro delle novità forse radicali. Tutto, come sempre, dipenderà dalla volontà del Ministero dell’Istruzione e del Governo Italiano di trovare un punto d’incontro.