Così Legambiente in una nota a proposito di RisorgiMarche.
“Per questi motivi, riteniamo che determinate manifestazioni debbano essere organizzate preferibilmente in prossimità di centri urbani e nelle aree agricole collinari e di fondovalle, dove sono presenti strutture ricettive ed aziende agrarie i cui gestori sono quotidianamente impegnati nella difficile rinascita economica, sociale e culturale post sisma. Solo così si potrebbe dare una mano concreta alla comunità dei luoghi interessati. Siamo, inoltre, convinti che eventi come questo aiutino a riscoprire il senso di appartenenza e di comunità e abbiano il grande merito di tenere accesi i riflettori sul territorio post sisma. Agli organizzatori del festival, però, chiediamo che, già a partire dalla prossima edizione, Legambiente e tutte le altre associazioni a tutela dell’ambiente vengano coinvolte fin da subito nell’organizzazione di RisorgiMarche affinché si possa tutti assieme dare vita ad un festival nel segno della sostenibilità ambientale”.
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