Nuove regole fiscali per gli italiani residenti all’estero: esenzioni e sconti IMU e TARI dal 2026 per chi possiede immobili nei piccoli comuni. Ecco requisiti e modalità.
Cambiano le regole fiscali per gli italiani all’estero che possiedono immobili in Italia, con importanti novità riguardanti l’IMU 2026 e la tassa sui rifiuti (TARI). La recente approvazione da parte della Camera dei Deputati di una proposta di legge bipartisan introduce un regime agevolativo che interessa circa 100mila cittadini iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE). L’obiettivo è sostenere chi continua a mantenere un legame con i piccoli comuni italiani attraverso la proprietà immobiliare, alleggerendo il carico fiscale sulle abitazioni nei comuni con meno di 5.000 abitanti.
Il nuovo intervento normativo prevede un’esenzione totale o parziale dall’IMU per le abitazioni principali situate in comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, a patto che il proprietario sia iscritto all’AIRE e rispetti criteri specifici. Tra i requisiti principali:
Questo modello sostituisce l’aliquota fissa tradizionale, rendendo più equo il prelievo fiscale in base al valore reale dell’immobile. Gli immobili con rendita superiore a 500 euro continueranno a essere tassati secondo le regole ordinarie, senza benefici.
Oltre alle agevolazioni sull’IMU, la normativa introduce un’importante modifica anche per la tassa sui rifiuti (TARI). Per le stesse abitazioni che beneficiano degli sgravi sull’imposta municipale, sarà previsto uno sconto del 50% sulla tariffa rifiuti. Questa misura vuole correggere una disparità che penalizzava molti emigrati obbligati a pagare la tassa piena anche se l’immobile era utilizzato solo saltuariamente.
Il provvedimento uniforma quindi il trattamento fiscale su tutto il territorio nazionale, evitando discrezionalità comunali e adeguando la pressione fiscale all’effettivo utilizzo dell’immobile. Tale intervento valorizza il legame sociale e identitario tra i cittadini italiani residenti all’estero e i loro comuni d’origine, ampliando le agevolazioni precedentemente riservate solo a pensionati o categorie specifiche.
Ulteriori modifiche riguardano l’imposta di registro, che ora include espressamente i contribuenti iscritti all’AIRE tra i beneficiari di particolari equiparazioni fiscali.
Le nuove agevolazioni fiscali entreranno in vigore nel 2026, subordinatamente all’approvazione definitiva del Senato e alla conclusione dell’iter legislativo. Successivamente, i comuni dovranno aggiornare deliberazioni e regolamenti per applicare concretamente le esenzioni e le riduzioni previste.
Si rendono inoltre necessari adeguamenti tecnici da parte dell’Agenzia delle Entrate, che dovrà integrare i sistemi di calcolo per riflettere gli sgravi nelle scadenze fiscali dei proprietari interessati.
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