Il giudice di Banjul lo ha condannato a sei mesi di reclusione o al pagamento di un multa, che la societa’ armatrice con sede a Martinsicuro (Teramo) paghera’ subito. Il peschereccio era stato sequestrato dalle autorita’ del Gambia perche’ a bordo del natante furono trovate reti da pesca con maglie inferiori a quelle stabilite dalle normative locali. Mentre tutto l’equipaggio era stato liberato il 19 maggio, il motorista Liberati aveva dovuto subire un altro processo. La sua odissea, tuttavia, dovrebbe ora essere alla fine.
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