La trama. Ambientato a Castelluccio di Norcia, il film racconta la storia di resilienza di una comunità colpita dal terremoto, che tenta di rinascere attraverso la creazione di un ristorante multietnico, simbolo di speranza e integrazione tra culture. Il protagonista del film è Lorenzo, il cui sogno è ripopolare e far rinascere il paese.
Dopo che il sisma ha distrutto il suo agriturismo, decide di non arrendersi alle difficoltà e alla burocrazia. L’idea è aprire un ristorante multietnico che unisca i sapori della tradizione umbra con le culture senegalese e pakistana. Il titolo del film trae ispirazione dai torrenti carsici della zona di Castelluccio, le cui acque scorrono e si mescolano in modo imprevedibile. Allo stesso modo, le vite dei personaggi, le loro culture e le ricette si intrecciano per creare qualcosa di nuovo e vitale.
È questa la prima di tre date che costituiscono la proposta cinematografica. Il prossimo appuntamento sarà il 28 luglio con “Eva”, film sempre del 2026, per la regia di Emanuela Rossi.
L’ingresso è di 5 euro.
L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X